TEST E NOZIONI

TECNICHE

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Il cuore del sito è un tutorial (interattivo) a puntate sui fondamentali della fotografia naturalistica

con le lunghe focali e del Digiscoping, sempre in rapporto tra loro.

Tutto senza pagelle o classifiche perché il teleobiettivo e il telescopio non sono in guerra tra loro,

ma rappresentano due diversi  tipi di approccio alla Natura e agli animali selvatici.

 

Lo confermeranno immagini specifiche – prioritarie rispetto alle parole – realizzate

per documentare i vari aspetti tecnici relativi ai teleobiettivi e/o ai telescopi.

L'esempio classico sarà il paragone compatibile ,

cioè rivolto allo stesso soggetto e in analoghe situazioni ambiente,

fra le immagini realizzate con diverse focali e/o diversi settaggi. 

Come sempre, il paragone non prevede nè pagelle nè classifiche, ma solo valutazioni oggettive .

Nell'eintroduzione che segue saminiamo le caratteristiche, le differenze e le analogie fra i due strumenti base (vedi)

Nella prima puntata, tratteremo uno dei temi fondamentali: la PROFONDITA' DI CAMPO.

Nelle prossime puntate approfondiremo le prestazioni, i fattori qualità/operatività e i settaggi.

Nei test comparativi documenteremo con immagini live i risultati dei test.

Su impostazione e tematica tecnica ci piacerà conoscere le vostre idee e opinioni fuori dai denti.

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CARATTERISTICHE, ANALOGIE e DIFFERENZE.

 

  Il Teleobiettivo è lo strumento più classico e noto. Serve soltanto per fotografare. I migliori tele sono quelli luminosi e a diaframma fisso, ma valgono anche i tele-zoom, a diaframma variabile e meno impegnativi nel brandeggio e azione sul campo. 

  Gli ingrandimenti (come vedremo) sono comunque espressi in lunghezza focale (cioè la distanza fra il centro dell’obiettivo e il sensore/piano della messa a fuoco); questi valori possono essere incrementati dal duplicatore di focale, che incrementa questa distanza, ma comporta un decremento della luminosità.

  Per quanto riguarda la luminosità, non inganni la differenza (talora anche di un solo stop) fra l’apertura massima del diaframma di un tele fisso e quella variabile di un tele-zoom: oltre al prezzo, peso, diametri, nitidezza e non solo, lo schema ottico che permette questo incremento di luminosità è totalmente diverso. Un teleobiettivo da 300mm f/2.8 (come quello nella foto a lato), per esempio, è sicuramente fra i migliori strumenti in questa categoria: non soltanto ha un prezzo ben più elevato, ma offre qualità, diametri, pesi, schema ottico, ecc. di gran lunga maggiori rispetto a un tele zoom (f/4-5.6) in grado di offrire ingrandimenti assolutamente equivalenti.   

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   Il Telescopio da osservazione terrestre (vedi foto a lato) è la grande rivoluzione della fotografia naturalistica (Digiscoping). Nato per osservare, negli ultimi anni si è evoluto fino a svolgere egregiamente anche le funzioni di un potente teleobiettivo fotografico. La prerogativa esclusiva del Telescopio è quella di non temere le lunghe distanze e il ‘muro’ d’aria che si frappone tra fotocamera e soggetto, dando, anzi, il meglio proprio dove e quando il teleobiettivo non riesce più a garantire risultati apprezzabili.

  Per svolgere al meglio questo compito, il Telescopio utilizza specifici adattatori per fotocamere reflex, compatte, MirrorLess ed anche Smartphone di ultima generazione (ne parleremo in seguito). La connessione avviene generalmente con il corpo della fotocamera; se, tuttavia, l’obiettivo di quest’ultima è amovibile, si attua un abbinamento afocale, lente contro lente.

 

 

 

 

 

 

 

 

In pratica, si evince così una delle principali differenze fra i due strumenti.

Il Teleobiettivo vive e respira soltanto se collegato al corpo fotocamera, reflex o Mirror; non può essere usato per osservare.

Anche il Telescopio genera ottime fotografie, ma, se separato dalla fotocamera, svolge in autonomia il proprio compito e offre grande luminosità, ingrandimenti e dettagli all’osservazione pura. Ben oltre il binocolo.

 

  Il Digiscoping, quindi è la semplice finalizzazione foto e/o video dell’osservazione; entrambe le cose possono vivere separate. 

Fra le altre analogie/differenze, come vedremo in dettaglio, gli ingrandimenti in Digiscoping si esprimono in “x”, con equivalenze (vedi pagg. successive) rispetto alla lunghezza focale dei tele, che viene, così, di gran lunga superata. 

  In sintesi: il telescopio – che può raggiungere i 70x - offre distanze negate ai teleobiettivi, ma si difende anche molto bene rispetto a distanze più ridotte e comuni, macrofotografia compresa.

 

(segue) 

L'opportunità di poter confrontare  in modo diretto il TELEOBIETTIVO ed il TELESCOPIO uno a fianco all'altro a portata di "Occhio". 

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